È disponibile il rapporto annuale Equo Garantito

 

 

In occasione della Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale dell’11 Maggio 2019 Equo Garantito ha presentato a Milano il Rapporto Annuale del Commercio Equo e Solidale 2019: tutti i numeri del Commercio Equo e Solidale italiano.

 

COS’È EQUO GARANTITO

Equo Garantito – Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale, è l’associazione che rappresenta le Organizzazioni di Commercio Equo e Solidale in Italia. Svolge attività di tutela e di advocacy ed è inoltre il luogo di confronto delle diverse anime del movimento e di condivisione delle regole.

Equo Garantito controlla che i propri soci ne rispettino i principi della Carta internazionale dei Criteri del Commercio Equo e Solidale. Dal 2016 infine Equo Garantito è diventato anche un marchio che si trova sui prodotti del Commercio Equo e Solidale, che si possono acquistare nelle botteghe ma anche negli altri punti vendita; è il primo marchio che monitora le organizzazioni di Commercio Equo e Solidale italiane – non i prodotti quindi, ma i soggetti, secondo le caratteristiche definite dal proprio sistema di monitoraggio e dalla Carta dei Criteri del Commercio Equo e Solidale, documento fondante del nostro movimento.

 

IL CAMBIAMENTO È COMINCIATO

La riflessione di Giovanni Paganuzzi, Presidente di Equo Garantito fino al 19 Maggio 2019:

I dati di questo Rapporto Annuale 2019 ci raccontano di un Commercio Equo e Solidale che, se nel suo complesso vende un po’ meno, è però in piena evoluzione.

Rispetto alle vendite medie per organizzazione e alle vendite medie per punto vendita, i numeri indicano una crescita, modesta forse, ma decisamente in controtendenza rispetto all’andamento generale della distribuzione in Italia nel medesimo periodo. Se guardiamo l’andamento economico dei soci di Equo Garantito nel 2017 possiamo dire che rispetto alla distribuzione piccola e grande in Italia le nostre organizzazioni hanno tenuto botta e che i segnali sono incoraggianti.

L’altro dato interessante riguarda le attività formative e di sensibilizzazione sui temi chiave dell’economia svolte dalle organizzazioni di Commercio Equo e Solidale nel 2017, che sono aumentate. Ciò che attesta una persistente vivacità di animazione sociale e culturale del mondo del Commercio Equo.

Le riflessioni di questi anni sulla necessità di definire una nuova identità, di aprire ai produttori italiani
e di ripensarsi come modello distributivo dell’economia sociale capace di uscire dalla nicchia del volontariato e di produrre volumi in grado di accompagnare lo sviluppo di un mercato responsabile, ci
hanno chiarito che sono necessarie scelte serie sugli assetti organizzativi e istituzionali.

Insomma, un nuovo ciclo storico del fair trade che voglia accettare la sfida del futuro non può prescindere da una profonda ristrutturazione dei propri modelli organizzativi capace di dare la solidità necessaria a costruire un nuovo posizionamento commerciale.

Ecco, la buona notizia dei numeri di questo rapporto sociale è proprio questa: il cambiamento è cominciato.

 

IL RAPPORTO ANNUALE 2019

Il rapporto annuale conferma il trend dei numeri degli anni passati e presenta i risultati aggregati del valore della produzione dei soci rappresentati da organizzazioni di importatori, trasformatori, distributori e di vendita al dettaglio, che negli anni stanno cambiando forma e assetto organizzativo per poter rispondere alla crescente domanda di consumo etico e responsabile.

Infatti secondo il rapporto sul consumo responsabile in Italia, pubblicato lo scorso novembre dall’Osservatorio internazionale per la coesione e l’inclusione sociale, tra il 2002 e il 2018 un numero notevole di cittadini ha scelto di consumare responsabilmente. La percentuale delle persone che dichiara di aver fatto scelte di consumo responsabile passa dall’ 11,3% al 30,3%. Le persone che hanno acquistato (anche solo sporadicamente) generi del commercio equo e solidale sono passate dal 16,3% al 37,3%, mentre la percentuale di persone che ha ispirato le proprie scelte di consumo pensando ad un principio di sobrietà è quasi quintuplicata: dal 10,5% registrato nel 2002 si passa al 51,7% nel 2018.

Scegliere i prodotti del Commercio Equo e Solidale è diventato oggi ancora più facile poiché sono circa 200 le botteghe in tutta Italia alle quali si affiancano tutti gli altri punti vendita più generalisti non solo dedicati al Commercio Equo in cui è possibile trovare alcune delle proposte del nostro settore.

Le regioni con una presenza maggiore di organizzazioni di Commercio Equo e Solidale sono la Lombardia, il Veneto e l’Emilia Romagna e le stesse hanno leggi regionali che supportano il Commercio Equo e Solidale da alcuni anni.

 

LEGGI IL RAPPORTO ANNUALE 2019 QUI

 

Equo Garantito ha da poco eletto un nuovo Consiglio Direttivo (leggi qui) e definito le priorità nel lavoro dei prossimi anni (leggi qui).