Altromercato Campus 2018: insieme per un cambiamento possibile

 

Sabato 13 Ottobre una folta delegazione di Nonsolonoi ha partecipato ad un evento importante realizzato in partnership con il Dipartimento di Economia aziendale dell’Università di Verona e ospitato nel Polo Universitario Santa Marta: la seconda edizione del Campus Altromercato: una giornata dedicata al mondo del Commercio Equo e Solidale con incontri, dibattiti e laboratori per tutti i soci Altromercato ma anche per volontari, giovani, studenti e per chiunque volesse avvicinarsi a questo mondo. Insieme a noi ha partecipato anche una classe del liceo scientifico Aselli di Cremona, in preparazione all’alternanza scuola-lavoro che svolgerà in Bottega a Cremona.

Gli interventi della mattinata, preceduti dallo scoppiettante Diego Parassole e moderati dal giornalista Riccardo Iacona, avevano come tema “il mercato come dovrebbe essere“; sono intervenuti Teo Musso, del Birrificio Baladin, Diego Romanini, Direttore Generale Paluani, Paolo Pisano, Direttore Commerciale Il Mangiarsano, Pierluigi Stopelli, Direttore Commerciale del Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine. Gli interventi hanno messo in luce in luce le criticità e le debolezze del mercato attuale e possibili azioni da intraprendere, presentando buone pratiche condivisibili e replicabili. A trent’anni dalla nascita di Altromercato il Commercio Equo e Solidale rappresenta ancora la più valida alternativa per un cambiamento del mercato in un’ottica più etica e sostenibile.

Momento clou della mattina il toccante intervento di Ruth Salditos, fondatrice del Panay Fair Trade Center (Filippine), l’organizzazione che produce lo zucchero di canna Mascobado, costantemente sotto attacco e sotto minaccia per la costante opera di difesa dei diritti umani  e l’impegno per migliorare le condizioni di vita degli emarginati. Della difficile situazione delle Filippine avevamo parlato solo pochi mesi fa; quest’anno in Agosto infatti, il marito di Ruth ed altri 6 attivisti sono stati massacrati nel corso di un’operazione congiunta di polizia e esercito.

Le conclusioni, tratte dal prof. Federico Brunetti, Direttore di Dipartimento di Economia Aziendale Università di Verona, e Cristiano Calvi, Presidente Altromercato, hanno evidenziato come le buone pratiche e le visioni di imprenditori ‘illuminati’ dovrebbero essere la norma, anzichè essere identificate come alternative al mercato inteso come un mostro sacro le cui leggi solitamente non vengono messe in discussione.

A concludere l’intensa mattinata gli interventi di Francesca Simeoni, Dipartimento di Economia Aziendale Università di Verona e Eleonora Giovanardi, attrice e testimonial Altromercato.

 

 

La prima parte del pomeriggio è invece trascorsa tra laboratori su varie tematiche: food, artigianato, fumetto, attivismo.

A quest’ultimo ha partecipato come relatrice anche la nostra presidente Francesca Poli, con un intervento sulla nostra collaborazione con l’università, pensato per dare spunti anche ad altre cooperative interessate a questo tipo di collaborazioni.

A seguire, in un intenso momento dedicato ai produttori moderato da Martina Madella, Responsabile Acquisti e Cooperazione Altromercato, con i contributi di Valeria Calamaro, Responsabile marketing, e Giliana Sinibaldi, Responsabile Retail, sono intervenuti:

  • Ruth Salditos – PFTC, Filippine
  • Freddy Edison Urbano – Cosurca, Colombia
  • Kiran Bahadur Khadgi – KTS, Nepal
  • Kimberley Miranda – Creative Handicrafts, India
  • Jose Roviro Lopez e Levis Johanis Flórez Ramos – Comunità di Pace, Colombia

 

Sentire dalle vive voci dei produttori quanto sia effettivamente significativo l’impatto del Commercio Equo e Solidale sulle loro realtà di provenienza è stato emozionante e molto motivante per tutti coloro che dedicano del tempo a questa causa. Parole ricorrenti sono state empowerment, diritti, pace, coraggio, giustizia sociale, pari opportunità.

 

Una giornata intensa, carica di racconti, propositi, speranze, ma anche tanti segni tangibili: manifestazioni concrete del cambiamento che il Commercio Equo e Solidale persegue da anni. Siamo in tanti ma potremmo essere molti di più; ognuno di noi è necessario, ogni piccola azione è una grande azione, ogni acquisto è un segno politico che è parte cambiamento, OGGI.

 

 



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