Altrodiario: pensieri di un giovane volontario

 

Eccoci di nuovo qui. Passato oramai il Natale, posso dire di essere sopravvissuto alle mie prime festività insieme a voi. Effettivamente questi primi due mesi di servizio non si può dire che non siano stati intensi, tra bottega, università, impegni nelle scuole e formazione del servizio civile, ma comunque anche grazie alla disponibilità di tutti, ho potuto trovare il tempo per fare tutto e nel migliore dei modi. Devo dire che in questo periodo sono stato messo alla prova diverse volte sulle mie abilità e ho anche imparato molte cose sulla gestione della bottega, sul lavoro di sensibilizzazione che facciamo con i ragazzi nelle scuole, sulla responsabilità e il lavoro di gruppo.

Ho appena terminato un ciclo di formazione del servizio civile, dove ho avuto l’occasione di passare una settimana con un gruppo di ragazzi che come me ha scelto di fare servizio civile quest’anno (eravamo circa 20 persone). Ci eravamo già conosciuti in precedenza nei primi incontri di formazione fatti in dicembre, ma questa settimana abbiamo avuto modo di conoscerci meglio e, tramite gli incontri e le testimonianze organizzate per la formazione, di confrontarci liberamente su temi importanti riguardanti il servizio civile, come la responsabilità, essere un cittadino attivo e conoscere le realtà istituzionali (e non) presenti sul territorio cremonese.

È stato interessante, perché come ho potuto notare, venivamo tutti da esperienze precedenti differenti, viste anche le differenti età di ognuno di noi (dai 20 ai 28 anni) questo ci ha dato modo di poter comprendere meglio anche la nostra scelta di servizio civile: perché abbiamo scelto questo ambiente, questa sede e il progetto del servizio civile più in generali. Gli incontri sono stati molto interessanti e volti nella maggior parte dei casi a far comprendere ad ognuno di noi l’importanza di essere cittadini attivi, dei diritti e dei doveri di ognuno di noi e in particolare anche delle nostre possibilità future, come lo SVE (servizio volontario europeo, anche se da quest’anno ha un altro nome che non ricordo), i concorsi pubblici e altre importanti esperienze. A tenere questi incontri erano sempre persone appartenti ad ambienti legati al comune di Cremona e che, nel loro percorso di formazione e di esperienza lavorativa, sono passati anche attraverso il servizio civile, chi come obiettore e chi invece come sua spontanea scelta formativa).

Sono contento di questi confronti perché hanno permesso di cominciare un po’ a conoscersi meglio tra volontari, anche se è tanta ancora la strada da fare, come tanti saranno gli incontri di formazione nei prossimi mesi.

Detto questo, febbraio si prospetta un altro mese impegnativo tra esami, l’impegno in cooperativa e gli incontri nelle scuole, quindi presto dovremo aggiornarci di nuovo su tutto quello che accadrà.

Ah dimenticavo, buon 2018 a tutti.

Ettore (volontario Servizio Civile Nazionale)

 

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