"Il fascino non è l'unico motore del viaggio, anche la voglia di lasciare può dare fiato alle vele. In certi giorni il nostro vecchio continente stanca. Cresce il desiderio di una terra di mescolanze, viene il tempo di rende re omaggio al meticcio" (E.Orsenna) NONSOLONOI felucaro
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racconto di viaggio

"Il felucaro"

viaggi e miraggi


SEGNATO DAL COMMERCIO
EQUO E SOLIDALE
MAURIZIO
Maurizio
artigiano, Perugia
...perchè tutti i diritti "parlano" la stessa lingua


Egitto, culla di una delle più grandi civiltà del passato che richiama subito alla memoria le gesta dei Faraoni e i monumenti costruiti per eternarli.
Un paese che vanta un patrimonio archeologico importante e un’affluenza turistica considerevole.
Ma l’Egitto non è solo la terra delle piramidi, dei templi, o delle spiagge di Sharm el Sheikh e Hurghada: vive tutt’ora attraverso la sua cultura e la sua religione islamica, è anche il deserto che tra una duna a l’altra offre spazi caratterizzati da una vegetazione incredibilmente rigogliosa, è anche luogo di opere importanti costruite dall'uomo in tempi più recenti, come la diga di Aswan.
Un viaggio per scoprire le tradizioni passate e presenti di questo paese insieme alla gente del posto.

1° giorno 19 marzo
Arrivo al Cairo e sistemazione presso uno degli alberghi a gestione familiare.
Il gruppo verrà accolto e accompagnato in hotel da un referente locale.
Il pernottamento
Avverrà in hotel con camere doppie e bagno in stanza.

2° giorno 20 marzo
Partenza al mattino presto per il tour delle oasi in jeep.
Pranzo in un ristorante locale
Il primo giorno si raggiunge la porta del deserto: arrivo e pernottamento all'oasi di Baharia.
Lo spostamento
Da un’oasi all’altra fino a Luxor avviene in jeep e dura in media 4 h. Le strade non sono asfaltate (deserto, sabbia, sterrato).
Sosta nelle montagne di cristallo per vedere gli animali tipici del deserto. All'arrivo all'oasi di Baharia visita al deserto nero e alle piramidi naturali e tramonto dalla montagna inglese
Il pernottamento
Nelle varie oasi può essere o in tenda, se la stagione lo permette, o in uno degli hotel delle diverse oasi con camere doppie e bagno in stanza.

3° giorno 21 marzo
Il viaggio proseguirà sempre a bordo delle jeep, in direzione Farafra, l'oasi più piccola che ospita il museo di Badr, affascinante artista con un sogno che ci racconterà...
Visita al villaggio islamico e alle tombe cristiane.

In serata, consigliamo di trascorrere la notte sotto le stelle tra pietanze tipiche e il paesaggio del deserto bianco, presso le tende berbere.

4° giorno 22 marzo:
Dopo la colazione nel deserto, spostamento sempre in jeep verso l’oasi di Dakhla.
La giornata prevede la visita a El Kasr città, un antico villaggio islamico ricco di storia e in parte disabitato. Si proseguirà poi verso le tombe di Mouzawaka, le più grandi tombe per animali mai costruite. 

5° giorno 23 marzo:
Partenza per l'oasi di Kharga e visita alle più antiche necropoli cristiane a Bagawat.
In serata arrivo a Luxor; incontro con il referente locale che accompagnerà il gruppo nei giorni successivi.
Il pernottamento
A Luxor sarà presso il convento dei frati francescani con stanze da 2 a 6 letti e bagno in comune oppure in un hotel locale in camera doppia o tripla con bagno in stanza.

6° giorno 24 marzo
Conferenza sull'antico Egitto, visita al tempio di Luxor e di Karnak.
Corso di cucina presso una famiglia egiziana.Visita al villaggio di Sawaghi e incontro con persone e realtà locali.
In questo paese le suore comboniane gestiscono un dispensario e il “Laboratorio per lo Sviluppo della Donna”.
Nel pomeriggio corso di cucina presso una famiglia egiziana e visita al mercato locale per acquisti.
Pernottamento a Luxor.

7° giorno 25 marzo
Visita alla valle dei re, valle dei nobili, tempio di Ramses IV, colossi di Memnon.
Pranzo nei dintorni e rientro in albergo.
Nel pomeriggio ci sarà del tempo libero da dedicare agli acquisti al mercato o per qualche altra visita culturale.
Pernottamento a Luxor.

8° giorno 26 marzo
Visita a dorso d’asino della Valle delle Regine e del Tempio funerario della regina di Hachipsut.
Pranzo in hotel e nel pomeriggio visita all’orfanotrofio di Luxor, gestito dalle suore francescane.
Pernottamento a Luxor sempre nella struttura prescelta.

9° giorno 27 marzo
Partenza in treno per Aswan e visita alla città, al tempio di Philae e al museo nubiano. Cena in ristorantino DOC.
Lo spostamento da Luxor a Aswan
Avverrà in treno con durata di 3 ore.
Cena in famiglia presso il villaggio nubiano.
Pernottamento in hotel con camere doppie e bagno in stanza.

10° giorno 28 marzo
Sveglia nel cuore della notte e partenza per Abu Simbel; visita al tempio.
In serata cena in famiglia presso il villaggio nubiano.
Pernottamento in hotel ad Aswan.

11° giorno 29 marzo
Partenza per il feluca tour.
Tre giorni di navigazione sul Nilo. Prima di partire, il gruppo deciderà i menù e i felucari acquisteranno il necessario: possibilità di comperare pesce fresco in corso di navigazione.
Lo spostamento
Avviene in feluca, una barca a vela in legno con assi centrali utilizzati come superficie sulla quale mangiare, dormire e navigare. Bagno sulla terra ferma, cucina sulla barca con fornellone.
Le feluche sono attrezzate per garantire ai viaggiatori di pernottare comodamente e al sicuro. Dispongono infatti di materassi e coperte.

12° giorno 30 marzo:
Attracco al tempio di Kom Ombo. Visita al monumento conosciuto come “tempio del coccodrillo”, ritorno in feluca, navigazione e pernottamento in barca.

13° giorno 31 marzo:
Visita al tempio di Edfu.
Durante la navigazione sarà possibile incontrare dei pescatori al lavoro con cui potrete contattare l’acquisto di pesce fresco e delizioso da cucinare a bordo delle imbarcazioni dagli abili felucari.
In serata il gruppo partirà con il treno in direzione Cairo. Il viaggio durerà circa 9 ore.

14° giorno 1 aprile:
Arrivo al Cairo alle 7 del mattino circa.
Sosta in hotel per depositare i bagagli ed eventualmente riposare un pò.
Visita alle piramidi di El Giza con la guida locale, pranzo in ristorante tipico e nel pomeriggio visita al museo egizio.
Visita al negozio di commercio equo e solidale del COSPE, ong italiana che si occupa di commercializzare articoli di artigianato prodotti dalle donne egiziane.
Pernottamento in hotel.

15° giorno 2 aprile:
In mattinata visita alla Cittadella, luogo di culto islamico dove sarà possibile visitare le più maestose moschee d’Egitto.
Pranzo in ristorantino tipico. Il gruppo proseguirà poi la giornata visitando le Chiese Sospese e le sinagoghe.
In nottata ritorno in Italia.

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.Delle attività previste durante il viaggio non sono da considerarsi facoltative le visite alle comunità e ai progetti.

Amici di viaggio
Arabic in Luxor: www.arabicinluxor.com
Si tratta di una scuola che oltre ad organizzare corsi di lingua e cultura araba sta promuovendo un progetto di turismo alternativo volto a favorire la socializzazione e lo scambio culturale con il mondo indigeno e le diverse realtà locali.
Poiché l'Egitto non è considerato un paese povero e di conseguenza non sono concessi finanziamenti internazionali, i rari progetti di sviluppo presenti sul territorio sono gestiti da ordini cristiani che nei villaggi hanno dispensari, orfanotrofi e svolgono aiuto a singole famiglie.

Accompagnatore
Il referente del viaggio è Aladino, un giovane egiziano che si sta formando nell’organizzazione di tour di turismo responsabile nel suo paese. Parla inglese e un pò l’italiano e si occuperà della parte logistica del viaggio. Insieme a lui, incontrerete altre guide che vi illustreranno i vari siti archeologici in italiano.

Livello di difficoltà

A parte i giorni a Luxor e ad Aswan che non presentano particolari problemi, il viaggio richiede capacità di adattamento durante i giorni di navigazione sul Nilo in quanto l’imbarcazione è molto semplice e spartana.
Non è un viaggio adatto a tutti:

• bambini: le difficoltà sono dovute ai mezzi di trasporto, alle lunghe distanze e al clima se in estate. Consigliato solo per i ragazzi dagli 8 anni in su.
• disabili purtroppo non sono previste le strutture ricettive adatte (neanche per i locali stessi).
• anziani: le difficoltà possono derivare dal caldo durante il periodo estivo, e dai trasporti fuori dal comune (jeep e feluca).

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RACCONTO DI VIAGGIO: IL FELUCARO
Chi si avventura sulle rive del Nilo, senza per questo rischiare di ingabbiarsi nei parallelepipedi galleggianti dai nomi esotici che trasportano anche mille turisti, può incappare in un personaggio singolare, via di mezzo tra il professionista consumato e l'apprendista stregone: il felucaro.FELUCARO

Il Nilo, per chi lo attraversa con il placido sospiro della brezza fluviale e il fantastico zigzag della feluca, non è ancora una "livida palude" e il fondale rassicurante (almeno fino al lago Nasser) lascia intravedere i blocchi di granito che per secoli hanno fatto la fortuna dei faraoni e dell'Egitto…ma, la minaccia del passaggio perpetuo dei turisti ha già lasciato i segni nelle migliaia di relitti, soprattutto di plastica che affollano spiaggette un tempo incontaminate. Ebbene è in una di queste spiaggette che si consuma l'avventura di turista "responsabile". 

Il felucaro, dicevo, è in genere un uomo interessante, giovane e atletico quanto basta per condurre interamente a mano un'imbarcazione di legno, non troppo leggera e con una vela lunghissima che le conferisce quell'aspetto originale e inconfondibile, da…cartolina. Lui in genere compie precise manovre per catturare il turista e per proporgli un giro sul fiume, considerato che la feluca è attrezzata per ospitare fino a 8/9 persone che possono anche dormirci la notte. Una volta a bordo, dopo aver contrattato durata del percorso e prezzo, incomincia quel dolce "cazzeggio" tanto sospirato e pregustato anche con l'aiuto dei racconti di chi c'è già stato.. ma incomincia anche la rappresentazione del ruolo del nostro nocchiero. Intanto l'informale kaftano grigio, abito da città che serve per spostarsi fuori dalla barca, viene accuratamente riposto per essere rimpiazzato da una lunga veste candida che si rigonfia ad ogni passaggio un po' più rapido tra i cordami della barca e, sul capo, compare un keffiyeh studiatamente annodato con abilità secolare, propria direi dell'uomo del fiume. Il tutto conferisce al nostro uomo una certa malia, molto adatta a catturare l'interessa della turista nordica che in questo tipo di viaggio potrebbe cercare qualcosa di più ed ottenerlo con apprezzabili vantaggi. In certi momenti lui siede al top della feluca in una posizione molto favorevole che gli consente di dominare il fiume, il vento e quella discreta percentuale di femmine straniere che costituiscono la parte in genere più numerosa dei suoi ospiti. La straniera gode di questa pace improvvisa, del sole, della brezza e della percezione che ci sia qualcosa di diverso in tutto questo meraviglioso cocktail di natura e viaggio…. Il felucaro gode della presenza della straniera e dell'idea che si è fatto della sua libertà di donna . La straniera ad un certo punto, mossa più dalla necessità di intavolare un qualche argomento utile ad avviare la conversazione chiede se nel Nilo ci sono i coccodrilli ( domanda di un'ovvietà che rasenta l'insulto alle conoscenze ambientali e geografiche che lei evidentemente non ha potuto o voluto verificare prima della partenza)…… la risposta suona altrettanto ovvia – date le premesse iniziali- e scontata ( con il senno di poi ) " I'm crocodile!!!!" insinua il felucaro con sottile e studiato piacere …… La sventurata non raccoglie, ma da quel momento non ci sarà più neanche lo spazio fisico per sottrarsi alle conseguenze di quella frase e all'ambiguità che interessa tutta la conversazione futura.. Così sappiamo che il gruppo sociale dal quale proviene il nostro, è ancora molto legato alla tradizione dell'alto Nilo e che per sposarsi occorre una dote moto impegnativa per quantità e qualità di obblighi da parte dell'uomo. E il nostro ci dice anche che il matrimonio per lui è troppo costoso e non se lo può permettere.

felucaLa notte arriva presto sul Nilo e, complice la luna, lo spettacolo è impagabile. La cena è frugale e neanche troppo impegnativa per il felucaro che non si è speso nemmeno tanto per cercare di soddisfare le richieste mangerecce della piccola comitiva (4 persone) e il sacco a pelo può essere srotolato. Il felucaro decide di non dormire sotto coperta, dove evidentemente è il suo posto, ma si piazza di fronte alla piccola comitiva tutta schierata da un lato, quello coperto con un telo, fragile ma discreto riparo dal resto del mondo. La turista stenta a prendere sonno e però si rassegna perché lei fuori dal suo letto ci mette un po' prima di prendere confidenza con altre sistemazioni. E' molto tardi e la luna è già all'apice nel cielo, quando dal fondo del suo sacco, la turista avverte uno strano movimento: trattiene il respiro e prova a ritrarre le proprie estremità, ma dalla parte opposta sopraggiunge, dopo una breve interruzione, un altro più insistente tentativo di contatto.  La turista ancora si ritrae e poi decide di non opporre alcuna resistenza: la speranza è che l'altro, incassato il disinteresse, receda nel suo intento. Ahimè, la strategia

della turista viene letta al contrario come invito ad un più pressante approccio che, in breve, diventa martellante "esplorazione" in avanti del corpo della turista ( " tecnica del sacco a pelo", ndr ), cui il sacco rappresenta una debole barriera..La turista a questo punto comincia a provare un certo affanno e prova anche a trattenere il respiro , è certo che vorrebbe essere altrove, ma poi razionalizza che la presenza dei compagni è sicuramente di aiuto. Le mosse del felucaro e le contromosse della turista procedono per un tempo che a lei pare eterno finchè lei non decide di passare all'attacco sferrando una serie di calci in direzione dei piedi del nostro uomo.. La situazione evolve improvvisamente e, come se dall'altra parte la contromossa rappresenti un invito a più ardite operazioni, il felucaro si butta sulla malcapitata e la soverchia con uno scatto animalesco, lo scatto del coccodrillo , appunto. E' così che la turista balza in piedi , per quanto il sacco glielo possa permettere e chiama a gran voce la sua vicina , implorando aiuto. Una sola parola esce dalla bocca di Mary ( la vicina) che con tutta la forza che si ritrova in corpo a quell'ora urla "STOOOP"!!!!!!!!

L'indomani mattina Mary mi confesserà che anche con lei ci aveva provato, durante il giorno e con altre argomentazioni, Mary conosce poco l'inglese e non poteva dire altrimenti: quello "stop" era diventata la sintesi liberatoria di una situazione da incubo, che io avevo vissuto come tale ma che forse, secondo altri punti di vista poteva evolvere diversamente!! Provare per credere.

Ermena Manfredini

(1) Il felucaro è in genere proprietario e nocchiero di una imbarcazione egiziana chiamata feluca, costruita in legno secondo la più antica tradizione e munita di ampia e alta vela che si usa dai tempi più lontani per navigare sul Nilo.

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Per informazioni:
Responsabile Turismo
Ermena Manfredini
e-mail: ermenama@tin.it

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da Antonio Ariberti, Miriam Zanghi ed Emilio Mazzolari
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Pagine online dal 01.06.1998
Ultimo aggiornamento
15.06.2008, 14:00