CASALMAGGIORE
Casalmaggiore
è un insediamento molto antico, già nell’epoca
romana si ritrovano tracce della sua storia grazie ad una strada che
collegava il borgo con Brescia.
È da sempre un centro importante per il commercio fluviale,
fu un porto molto importante ed ambito da tutte le potenze che si
susseguirono nella dominazione del nord Italia.
Nel XVI secolo ha avuto il suo periodo di maggiore splendore, con
una popolazione di 20 mila abitanti ed un porto commerciale attivissimo
in cui attraccavano perfino navi provenienti dall’adriatico
(grazie a questa caratteristica era detta “Venezietta”).
Nel 1754 l’imperatrice Maria Teresa d’Austria insignì
Casalmaggiore del titolo di Città.
Era un centro culturale e religioso molto importante e le testimonianze
di questo glorioso periodo le possiamo vedere ancora oggi nelle sue
chiese e nei suoi palazzi, nel teatro e nella biblioteca.
PIAZZA GARIBALDI
Detta
“listone” per la sua somiglianza col passeggio di piazza
S. Marco a Venezia (liston) è una delle più grandi piazze
d’Italia con i suio 124x36 metri.
Si può definire un grande salotto all’aperto; è
delimitata da 57 colonnine e 33 panchine e viene utilizzata per manifestazioni
quali la fiera di S. Carlo, il mercato ed appuntamenti culturali e
sportivi.
Fu progettata nel ‘600 ed era in origine sterrata; nel 1813
venne lastricata ed assunse l’aspetto attuale.
La piazza sorge sul fossato di un antico castello che fu riempito
dalla tracimazione del Po nel ‘500.
Su di essa si affacciano il palazzo municipale, la antica chiesa di
S. Croce (ora adibitaad Auditorium) e molti bei palazzi del ‘900.
MUNICIPIO
È
una costruzione ottocentesca in stile neogotico, a due piani con torre
campanaria; realizzata con mattoni a vista e finiture di marmo bianco.
Al pian terreno le vetrine oggi adibite ad uffici comunali erano botteghe
di uso pubblico, così concepite dal progettista dell’opera
(Mones).
Il vecchio palazzo della Municipalità sorgeva in corrispondenza
dell’odierno, che prese il suo posto quando il primo fu abbattuto
per problemi di stabilità.
La costruzione durò 4 anni, dal 1891 al 1895.
Al piano superiore si accede mediante un ampio scalone che conduce
agli uffici ed alla bella sala consiliare che conserva la tela del
Diotti intitolata “Il giuramento di Pontida”.