NOVITÀ: Linea all’ibisco Bio Natyr

 

Dal “fiore della bellezza”, che cresce alle pendici incontaminate del Monte Kenya, nasce la linea Ibisco Bio Natyr, una gamma innovativa e completa di prodotti per viso e corpo, che arricchiscono la cosmesi “Fair & Natural” di Altromercato.

Latte tonico detergente viso, crema viso idratante, maschera lenitiva, contorno occhi, bagno doccia delicato, crema fluida corpo e deodorante senza antitraspiranti: sono queste le proposte della rinnovata linea Ibisco Bio Natyr, certificata secondo il prestigioso standard bio Natrue, appositamente studiata per dare sollievo e idratazione alle pelli più sensibili.

L’ibisco di origine africana (Hibiscus sabdariffa) è la materia prima perfetta per il trattamento lenitivo e idratante delle pelli delicate – che sono più soggette ad allergie, arrossamenti e irritazioni – tanto che già in tempi antichi veniva utilizzato come alimento medicinale dalle popolazioni del Monte Kenya, per le sue proprietà antinfiammatorie e riequilibranti. Profumazioni delicatissime, texture morbide, di rapido assorbimento e un packaging interamente rinnovato, sensuale ed evocativo, ne fanno un intrigante regalo per sé e per gli altri.

L’ibisco dei prodotti Bio Natyr, ricco di minerali e vitamine assorbite dal terreno vulcanico, viene coltivato in agricoltura biologica da Meru Herbs in Kenya, dove viene raccolto a mano e lasciato essiccare lentamente al sole per non alterarne le proprietà cosmetiche: un’ottima concentrazione di tannini, che stimolano le attività lenitive e calmanti, insieme a mucillagine e polifenoli, per un’efficace azione idratante e antiossidante.

Meru Herbs è uno straordinario esempio di riscatto dei contadini kenioti, che hanno portato l’acqua in ogni casa e trasformato la propria vita. È una delle iniziative che fanno parte del più ampio progetto idrico Ng’uuru Gakirwe Water Project, nato nel 1986 nel distretto del Tharaka, zona semi-arida alle pendici orientali del Monte Kenya. Per sostenere economicamente questo progetto sono nate attività parallele, tra cui lo stabilimento dove viene trasformato il raccolto consegnato dagli agricoltori. Oggi sono circa 4mila gli agricoltori e i loro familiari che beneficiano del reddito aggiuntivo garantito dal commercio equo e solidale, del miglioramento dell’agricoltura e dell’accesso diretto all’acqua per uso domestico.



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