Altromercato incontra Baladin: le nuove birre

 

Il progetto: contaminazione di gusti e storie

Dalla collaborazione tra il Birrificio Baladin e Altromercato è nato un progetto capace di comunicare e valorizzare, attraverso l’universo delle birre, due temi principali: tutto il buono dell’Italia e i sapori del Sud del Mondo. Altromercato, principale realtà del Commercio Equo e Solidale da oltre 30 anni, incontra il Birrificio Agricolo Baladin, realtà storica del mondo brassicolo artigianale italiano che da sempre racconta, attraverso le sue birre, una filosofia che pone al centro l’attenzione nei confronti della filiera agricola da cui proviene la materia prima e il rispetto per la natura e l’uomo.
Dalla sinergia tra queste due realtà italiane d’eccellenza nascono due nuove birre, vive e artigianali, frutto di un progetto capace di comunicare e valorizzare temi e pensieri condivisi.

 

La Nazionale Bio revolution

È la prima birra 100% italiana biologica. Utilizza tutte materie prime provenienti dal territorio nazionale e anche da filiere equosolidali. Acqua delle Alpi Marittime, malto d’orzo, luppolo, coriandolo biologici e italiani e gli agrumi, forniti da Altromercato (bergamotto e scorza di arancia dolce), biologici, fair trade e caporalato free provenienti dalla Calabria e coltivati da GOEL Bio.

È una birra viva, non pastorizzata e rifermentata in bottiglia. Chiara, dorata e limpida, al naso si presenta con delicate note di cereali oltre che sentori erbacei e di fiori di campo. Al palato la “maltosità” dei cereali nostrani si presenta immediata, per amalgamarsi subito a piccole note mielate e a sfumature erbacee e citriche. Fresca e dissetante, risulta facile da abbinare con i piatti della cucina italiana.

 

 

Fair Cinnamon

Baladin Fair Cinnamon vuole raccontare il mondo attraverso una spezia che la caratterizza: la cannella. Altromercato ha selezionato, per la ricetta, la cannella prodotta dal progetto “Podie” che proviene dalla patria delle spezie, lo Sri Lanka, e viene coltivata in modo artigianale da donne che attraverso questa attività hanno un’opportunità lavorativa e di emancipazione sociale. Inoltre, lo zucchero di canna grezzo impiegato in produzione, proviene sempre da filiera controllata Altomercato e nello specifico dal Paraguay dalla cooperativa Manduvirà che crea una speranza di indipendenza ai campesinos.

È una birra viva, non pastorizzata e dal colore ambrato. Al naso si viene subito avvolti dalle delicate note della cannella, che si perdono nell’abbraccio dei toni caramellati dei malti. In sottofondo, appena percepibili, lontani sentori erbacei e di altre spezie. Al palato sale subito in cattedra, se pur con grande delicatezza, la cannella, completata dal rincorrersi di gusti quali biscotto, miele, mela cotta fino a perdersi in un finale flebile di arancia.

 

I produttori

GOEL Bio (Italia, Calabria) ha costruito collettivamente una filiera trasparente, saltando i passaggi inutili, valorizzando l’apporto dei soci e scegliendo con un marchio a forte connotazione etica. Le arance, ad esempio, vengono pagate un prezzo minimo garantito di 40 centesimi al chilo, otto volte superiore al prezzo di mercato. Fondamentale per tutte le aziende agricole del gruppo cooperativo è la valorizzazione di una produzione tipica regionale e la salvaguardia dell’imperdibile patrimonio di biodiversità. GOEL Bio sposa il metodo di coltivazione biologica, rifugge da qualsivoglia rapporto con le mafie e rispetta i diritti dei lavoratori.

Podie (Sri Lanka) – che in lingua singalese significa “piccolo” – è un’organizzazione che lavora con 1500 famiglie di piccoli produttori di spezie, in modo da sottrarle allo sfruttamento degli intermediari. Le spezie sono raccolte, essiccate e confezionate a mano nel paese d’origine, selezionate secondo le antiche conoscenze delle erbe e dei loro poteri. Podie visita mensilmente i gruppi sul territorio, ritirando le spezie, organizzando corsi di formazione e favorendo progetti comunitari. Particolare attenzione viene data alle donne contadine, che grazie al lavoro possono svolgere una vita dignitosa e d’emancipazione. Le spezie vengono coltivate secondo sistemi non intensivi di rotazione dei terreni, seguendo le stagionalità delle piante, accudendole con processi manuali.

Nel 1975 la cooperativa Manduvirà (Paraguay) venne fondata da 39 soci che unirono i loro risparmi in una cooperativa di risparmio e credito. Si trattava di poche persone ma i sogni e gli obiettivi di quei campesinos sfruttati erano ambiziosi. Nel 1990 Manduvirà si è trasformata in cooperativa agro-industriale con lo scopo di dedicarsi alla produzione dello zucchero di canna. Nel 2005 Manduvirá inizia a lavorare direttamente lo zucchero, prendendo in affitto uno zuccherificio. In pochi anni decide di avviare un progetto rivoluzionario: la costruzione di uno zuccherificio di proprietà della cooperativa, di tutti i soci. Manduvirà è la prima cooperativa che produce ed esporta zucchero biologico in Paraguay.

 

 



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